25 Agosto 2017

Si inizia un’altra avventura…

 

Come nasce l’idea di percorrere un’impresa?

 

Esattamente per caso,,,

 

Un giorno mi arrivò una telefonata da Renato di Alessandria, mi chiese di incontrarci perché ha un progetto in testa e che aveva letto di me sui giornali.

 

Sposai subito l’idea, e da quell’incontro in poi non pensai ad altro se non a come sarebbe stata questa nuova avventura. Così coinvolsi anche un ragazzo incontrato durante il viaggio sul cammino per Santiago, Manuel di Venezia, che a sua volta e senza battere ciglio, mostrò lo stesso interesse e lo stesso spirito d’avventura che già ci aveva legato.

 

Ci siamo messi a progettare tappe, sponsorizzazioni, sogni ecc…

 

La nostra idea è di affrontare il viaggio a tappe, un mese all’anno, cercando di percorrere più km. umanamente possibili,  e di concludere in 4 anni, completamente in self-supported (in completa autonomia),  dormendo in tende e arrangiandosi al meglio…

 

Essendo tre avventurieri ed ognuno con le proprie esperienze,  non sarà certo questo a spaventarci.

 

Da quell’incontro.... la Parigi Pechino è diventata realtà...

Qualche numero della prima tappa...

25/08   Parigi / Varredes                                            780m.    91km.

26/08   Varredes / Reims                                        1.020m.  120km.

27/08   Reims / Joinville                                              752m.  151km.

28/08   Joinville / Port Sur Saone                           1.120m.  150km.

29/08   Port Sur Saone / Portallier                       1.350m.  130km

30/08   Portallier / Losanna                                       795m.    80km.

31/08   Losanna / Olten                                           1.310m170km.

01/09   Olten / Mels                                                 1.500m.  182km.

02/09   Mels / Lenzerheide                                     1.150m.    50km.

03/09   Lenzerheide / St. Moritz                             1.450m.   70km.

04/09   St. Moritz / Passo dello Stelvio                  2.450m. 125km.

05/09   Passo dello Stelvio - Merano / Ponte Gardena      600m. 137km.

06/09   Ponte Gardena / Cortina D'Ampezzo      1.650m.  100km.

07/09   Cortina D'Ampezzo / Dellach                       632m.  112km.

08/09   Dellach / Klagenfurt Am Worthersee         630m.  130km.

09/09   Klagenfurt Am Worthersee / Maribor (Marburgo)  750m. 132km.

10/09   Maribor (Marburgo) / Nagykanizsa             540m. 140km.

11/09   Nagykanizsa / Siofok                                      430m. 110km.

12/09   Siofok / Budapest                                           720m. 120km.

 

Località attraversate.

7 paesi:

Francia, Svizzera, Italia, Austria, Slovenia,

Croazia e Ungheria

19.000m. di dislivelli passivi

2.300km. percorsi

19 giorni

Velocità minima 4 orari

Velocità massima 76 orari

24 - 25 AGOSTO 2017

24/08/2017

Che dire... Partire siamo partiti, ma non senza difficoltà, arrivati al Charles de Gaulle a Parigi, i primi imprevisti, niente treni per raggiungere il posto per dormire, i bus non caricano le bike e come al solito alle 2 di notte non rimane che il buon vecchio taxi... 75€ 😱... Manuel invece è atterrato a Orly, con non pochi problemi alla bici, e per lui l'unica soluzione è stata di pedalare fino al punto di ritrovo... Esausti alle 3.30 andiamo a dormire... 

25/08/2017

Ci svegliamo piuttosto presto con l'intento di sistemare le bike, una buona colazione in una pastisserie e via fino alla Tour Eiffel tutto molto bene, foto di rito per noi e gli sponsor.

Ok, si parte alla volta di Villers Cotteres 87.9km... Non ci arriveremo mai 😂😂😂...

La bike di Manuel lamenta un disco freno anteriore storto, poco male, è come avere gli uccellini che ti fanno compagnia, uscire da Parigi??? Una scomoda sciocchezze 😱🚴🏻... Ovviamente non poteva mancare dopo mesi di siccità il temporale, ma non uno qualsiasi, quelli di dimensioni catastrofici... Grazie "MONTURA" per il meraviglioso abbigliamento... 

Ma non finisce qui, potevo non bucare? Ebbene sì, anche quello... Ma noi positivi e cantanti andiamo avanti, siamo a 44km dalla meta è ci fermiamo a prendere un caffè, consapevoli che i km per arrivare sono inevitabilmente aumentati, ma ormai manca poco, ne faremo in totale 102 di km, ma chi ci ferma??? I francesi forse? Ebbene sì, già che siamo in un bar, vuoi non chiedere informazioni per sicurezza??? 🤔🤔🤔 bene, la strada è quella, circa 20km per Meaux, poi da lì ancora 16 e siete arrivati... Ricapitoliamo, ne mancavano 44, ne fate 20 e poi 16... Caspita dai che recuperiamo qualche km...😄👍🏼 invece??? Invece no, arrivati a Meaux, controlliamo la strada è cosa scopriamo? Che da Meaux per arrivare a Villers Cotteres ne mancano sempre 44 😂😂😂 da non crederci, ancora non ci capacitiamo di quale stramaledetto giro ci hanno fatto fare 😡😡😡così decidiamo di percorrere ancora qualche km, alla fine saranno circa una novantina per giungere in un camping dove montare la tenda e riposare... Forse sono prevenuto nei confronti dei francesi, anche se ne esistono di meravigliosi, che fatica però... Comunque domani è un altro giorno, faremo quei circa 35km che ci separano da Villers Cotteres e aggiungeremo gli altri 82.2 per raggiungere Reims... Notte a tutti voi che ci seguite o seguirete... Un abbraccio grande miei cari bikeranji.....😘🚴🏻😅🚴🏻😘

26 AGOSTO 2017

"Dormito nelle tende".... Sveglia alle 6.00... ma un po' per colpa degli aerei che hanno smesso tardi ed iniziato presto a farsi sentire, un po' perche' eravamo ancora zuppi per l'acqua presa, a parte Renato che sicuramente e' meglio organizzato - o grazie al suo sonno pesante - personalmente ho dormito poco, e Manuel praticamente nulla, anche per il freddo. Partiti verso le 7.00, abbiamo pedalato fino alle 11.00 circa in una nebbia quasi fastidiosa, poi finalmente qualche raggio tra le nuvole ha iniziato ad impallidire il cielo. 

Direi che per i primi 80km  le cose sono andate al meglio, tutto procedeva secondo tabella di marcia (detto che i miei due compagni R, M, hanno nelle gambe molto più allenamento di me ... e si vede), abbiamo percorso 8 km in una situazione talmente difficile da compromettere il bel ritmo che si era raggiunto, ma per fortuna, a differenza di ieri, le indicazioni date erano attendibili... Così abbiamo percorso gli ultimi 30 in serenità, recuperato i km lasciati ieri, e concluso al meglio il nostro obiettivo di oggi:' Reims, famosa per il champagne.  Domani ci aspetta un traguardo importante, 160km per raggiungere Joinville... 😅🚴🏻😅🚴🏻😅🚴🏻...

27 AGOSTO 2017

Veniamo da una notte in un ostello, personalmente ho dormito poco e niente, ma la stanchezza non ci ha fermato neanche oggi. Essendo domenica abbiamo avuto un po' di difficoltà per trovare aperti posti dove nutrirsi (cosa fondamentale in queste situazioni), ma la considerazione finale rimane positiva per come tutte le cose riescono a collimare. Partiti da Reims verso le 8.00, la città dello champagne, abbiamo incontrato le tenute di molte marche note e altre meno conosciute, ma tutte con ville da capogiro, il negativo è che non siamo riusciti a festeggiare la nostra impresa innaffiandola con le prestigiose bollicine. Ovviamente la partenza ancora una volta con la pioggia che fino alle 13 circa ci ha onorato della sua presenza, lasciando poi spazio ad un sole degno del mese d'agosto. I primi 70 km (manco a dirlo), tortuosi con dei sali e scendi spaccagambe, poi finalmente quel falso piano un po' a favore un po' contro ma che ti dà respiro e ti fa macinare km, oggi 151,7, con dislivelli di circa 800m. Gli ultimi 50km sono stati i più gradevoli all'interno di paesini davvero dall'aspetto magico, vuoi per le costruzioni locali, vuoi per le campagne verdeggianti e ricche di animali, sembrava quasi di essere tornati indietro nel tempo. Ora siamo a Joinville, abbiamo piazzato le tende in un prato ai piedi di questo bel paese al lato del fiume Marna, dopo aver gustato un ottima cena in un ristorantino davvero accogliente e con un buon  menù. Ci apprestiamo a goderci il meritato riposo che domani la tappa sarà ancora più importante.

p.s. Devo dire che la compagnia di Manuel e Renato fa da ottima cornice a questa meravigliosa avventura, pedalare, conoscersi, aiutarsi e condividere sono alla base del rispetto reciproco che vi mostriamo ogni giorno. Grazie ai nostri sponsor, tutti, ma in particolare ai tre principali che davvero sono stati generosi e risolutivi, Montura, Focus Group e Plants e Nature. 

Un grazie anche a tutte le persone care che ci seguono in questa impresa.

A domani con nuove foto e resoconto della giornata.

😅😅😅🚴🏻🚴🏻🚴🏻

28 AGOSTO 2017

Notte passata in tenda e sveglia molto presto, ci attende molta strada da far scorrere sotto le ruote con circa 40kg. di peso;  quindi partenza alle 6.00, è ancora buio ed il paese di Joinville sta ancora dormendo ignaro che tre avventurieri si stanno instradando verso una meta assai distante da lì. Una breve  colazione seduti su una panchina e salutiamo il grazioso paese che ci ha dato il riposo, ora è compito nostro sfruttarlo al massimo, e così con le luci accese dentro una leggera nebbia iniziamo a pedalare...

Alle 10.30 circa senza neanche rendercene conto, avevamo già percorso 90km.

 

Durante il nostro muoverci verso la meta odierna abbiamo avuto modo di incontrare cervi, volpi (purtroppo investita qualche attimo prima), e paesi davvero caratteristici, quelli da dove era passato il Tour de France, con ancora evidenti i segni caratteristici del passaggio dei professionisti in bicicletta. Dopo circa 8 ore sui pedali, e oltre 1.000 m. di dislivelli, finalmente giungiamo a fine tappa, troviamo un camping che con davvero poco ci offre un grazioso appartamento (avevamo bisogno di una strigliata come si deve), e un'ottima cena e ora ... a nanna pensando che domani si pedalerà ancora.... Buona notte cari amici che ci seguite....❤😅🚴🏻😅🚴🏻😅❤

29 AGOSTO 2017

Quinto giorno in marcia, domani si entra in Svizzera, altri 130km per giungere a Portallier, ben oltre le previsioni di tappa...

Ma ora vi racconto di questa giornata assolutamente da incorniciare, sia in negativo che in positivo...

Ci alziamo molto presto per essere in marca alle 6.30, con il fresco tutto sembra avere più senso, i km. si srotolano con "sembra" più facilità, tanto è vero che alle 10.30 circa avevamo già pedalato per 70km giungendo  a Besancon, una città meravigliosa su un fiume, con particolari architetture e una vita notevole nonostante sia ormai terminato il periodo delle vacanze. Fino a qui tutto bene, se non fosse che invece di andare a terminare il viaggio giornaliero alla meta prestabilita, si è deciso di arrivare qui, a Pontallier; ed ecco la svolta negativa della giornata ... strade difficili vuoi per il caldo, vuoi per le salite estenuanti (il traffico dei camion e dei mezzi pesanti di ogni tipo che ci costringevano praticamente a pedalare sulla striscia continua dove alle volte lo spazio era giusto per farci stare le bike), vuoi perché mi sono innervosito con i miei compagni perché stavo accusando un momento di crisi fisica (Renato mi ha gentilmente portato le borse per 3 km) al punto da dovermi sdraiare per recuperare le forze che un sole a oltre 35 gradi sull'asfalto mi aveva esaurito (e mancavano ancora 25km 😡). Alla fine, anche se  tutti e tre eravamo fortemente provati, siamo giunti a destinazione. Ma le sorprese spesso sono regali che l'essere umano è in grado di fare, spiazzandoti completamente ... come può un omino di 63 anni cambiare il volto di una giornata? Semplice, regalandoti il suo sorriso, la sua voglia e determinazione ad aiutare chi ha percepito fosse in difficoltà, accompagnandoti in giro per una città che non conosci e risolverti il problema di dove dormire, mangiare, farti dono di bibite e merendine per la colazione.... e ancora molto altro.... ma vi spiego: fermiamo Jill, questo il suo nome, per chiedere se sapesse dove fosse l'ostello della gioventù, lui senza battere ciglio ci accompagna direttamente (per inciso da vergognarsi,  23€ a persona per un letto in camerata), e visto il costo troppo alto dell'ostello ci dice di non muoverci che andava a chiedere ad un suo conoscente; "ma vi rendete conto?", Jill è partito e tornato per noi... Cosicché dopo averci ulteriormente scortati ci troviamo di fronte al centro sportivo di Pontallier, il custode dapprima ci dice di sistemarci fuori dallo stadio, successivamente dopo aver capito cosa stavamo facendo, ci ha messo a disposizione le docce calde e ci ha fatto sistemare all'interno della struttura, insomma, a bordo campo 😅

Non essendo ancora stata trasformata completamente in positivo la giornata... per noi era già abbastanza, ancora una volta, Jill, ci ha scortato in un locale dove abbiamo cenato insieme e avuto modo di conoscere meglio questo omino fantastico con un grande cuore... Se è vero che i francesi sono spesso poco ospitali e scorbutici nei confronti degli italiani, beh, stasera abbiamo avuto la conferma e la gradevole testimonianza che Jill e il custode del centro sportivo sono l'eccezione che conferma la regola...

Domani entreremo in Svizzera e il nostro viaggio continuerà sperando di incontrare tanti Jill a segnare il nostro cammino.

 

P.S. abbiamo problemi di connessione ... metteremo le foto di questa tratta al più presto.

30 AGOSTO 2017

Svegliati presto, ormai è consuetudine, mentre siamo impegnati a far su le nostre cose, i custodi ci vengono incontro per salutarci, e..... offrirci un caffè caldo! insieme a Jill, non ci crederete, un'altro Jill! evidentemente  a Pontallier il nome Jill è una garanzia.

Anche lui appassionato di bike e trail, dopo alcuni scambi di esperienze ci aiuta a fare il punto della situazione consigliandoci strade e direzioni.

Si arriva al momento di congedarci da una grande ospitalità e si parte alla volta della Svizzera, (di cui Jill ci ha messo preventivamente in guardia, sia per il carattere dei locali che per i costi).

La strada che abbiamo affrontato è, fino a questo momento, la più bella e caratteristica percorsa ma indubbiamente anche quella con le salite e le discese più importanti.

Percorriamo 80km per arrivare sul lago, senza dubbio posto stupendo, abbiamo anche fatto un bel bagno rigenerante! Ma ripensando alle parole di Jill, la vita qui per noi è impossibile: un caffè €3.20 se non €5.00.... per non parlare del dormire, quindi è nostra intenzione trovare un angolo per le tende. Ma la cosa che più ci ha colpito è che al mondo di persone disposte ad accoglierti non c'è né sono molte e gli svizzeri.... sono  svizzeri... :-)

 

Va beh, passeremo tre giorni in questo paese e faremo il possibile per riuscire a sopravvivere con le nostre disponibilità... Questo comunque non potrà togliere nulla alla grande esperienza che ci sta coinvolgendo e che sempre più sta diventando una trama del nostro tessuto, delle nostre bike, della nostra pelle e ancora ... nelle teste e nei cuori di ognuno di noi. 😊😊

31 AGOSTO 2017

La fine di agosto, noi l'abbiamo percepita con una bella tappa tutta interamente sotto l'acqua, a volte leggera, altre che non vedevi dove mettere le ruote...

Ma andiamo con ordine, partenza alle 5.30, del resto dormire su un prato non è come stare in un comodo letto...😊 i primi 10km tutti in salita, e che salita... Dopodiché è iniziata la lunga strada per Olten, alla fine saranno 172km senza che la pioggia ci abbia dato tregua, ma non importa, lo spirito è quello giusto, si pedala e si scherza e soprattutto non siamo così stanchi o sentiamo la fatica come dovrebbe essere.

Ieri vi parlavo degli svizzeri che sono svizzeri, ma anche qui accadono cose carine, mentre eravamo sul lago in mezzo a tanta indifferenza, abbiamo conosciuto i responsabili di un bar con cui abbiamo chiacchierato, ci hanno offerto un caffè e un dolce...

Oggi capitiamo in un camping dove non c'è posto, ma alla fine ci sistemano in una sala mensa o ritrovo, dove dulcis in fundus troviamo anche una stufa dove far asciugare tutta la roba. Un particolare grazie a Montura per l'equipaggiamento incredibilmente eccezionale....

Un pensiero che mi va di condividere al riguardo della giornata a Losanna sul lago, e che oggi solo immaginando la scena scoppiavo a ridere da solo... 😂😂😂 mentre ci riposavamo in riva al lago, l'amico Renato decide di sdraiarsi per riposare, e senza nessun problema alle 17 circa, lo fa... - da notare che la sua capacità di addormentarsi è straordinaria - e mentre era sdraiato nel sacco a pelo, dai cespugli spuntano 4/5 topini, di cui uno si infila sotto il sacco di Renato che allarmato da noi che fa? Si alza e lo sposta tranquillamente con le mani... 😂😂😂 eravamo morti dal ridere, immaginatevi il tutto è pensate a una persona cui nulla lo smuove...  😂😂😂 scusatemi, ma non riesco a non ridere... Ma torniamo a noi e alla nostra giornata, dicevamo ... pioggia tutto il giorno e vuoi per il tempo che il paesaggio non sembrava così incredibile, per cui saranno poche le foto.

 

Abbiamo fatto una buona cena, che dopo 13 ore sui pedali sembrava quasi un miraggio, siamo talmente cotti che Manuel alle 22.40 sta già dormendo e noi siamo pronti a seguirlo, per cui notte a tutti voi 😄😄😄😄

1 SETTEMBRE 2017

Giornata carica di energia, forse troppa per me, dovevano essere circa 140km fino a Mels, ma sbagliando strada le cose si sono complicate... Ora vi racconto come è andata.

Partenza alle 7.30 (abbiamo dormito in un campeggio ospiti dentro una sala adibita a ritrovo), durante i primi km (circa 50), tutto procedeva per il meglio, poi sono iniziati i problemi, continuavamo a prendere la direzione magari giusta, ma su strade sbagliate - ovviamente tutto condito da una pioggia incessante - al punto di concludere la nostra tappa dopo 13,30 ore per 182km (circa 40 in più), ... Ed ecco che arriviamo al mio carico di energia, talmente ampio da sfogarmi su Renato e Manuel per i continui cambi di direzione consigliati da alcuni locali, che pare sembra a questo punto che non siano abitanti del posto.

Comunque come spesso accade, ti ritrovi ad arrivare con il buio. La fatica, la stanchezza e il freddo fanno il resto così dopo uno sfogo per quanto accaduto, si riparte per concludere gli ultimi 36 km. E' già tardi, sappiamo che avremo anche poche possibilità per la notte, ed ecco che accidentalmente ancora una volta si sbaglia strada, Manuel si troverà su una diversa dalla nostra e così dopo esserci sentiti io e Renato torniamo in dietro per raggiungerlo, ma non ci riusciremo.. per la prima volta dalla partenza siamo separati, Manuel raggiunge un hotel per la notte e noi ci fermiamo in una pizzeria italiana "Cosa Nostra". Siamo fradici e infreddoliti, il proprietario, Danilo, si deve essere mosso a compassione, oppure le sue esperienze intorno al mondo che ci ha raccontato in seguito gli hanno insegnato cose che non si imparano sui banchi di scuola, quelle situazioni che quando ti trovi all'estero, una mano da qualcuno, un sorriso e un abbraccio ti cambiano la giornata....

Infatti, oltre all'ottimo cibo, passiamo una serata incredibile con lui e i suoi ospiti, ci presenta come degli eroi per ciò che stiamo compiendo e alla fine tra questi incontriamo  e sua moglie, il direttore della Pirelli in Svizzera (quando il caso non è un caso). Alla fine Danilo ci sistemerà per la notte nel retro del ristorante. Non ci sono parole per descrivere queste emozioni contrastanti che ci coinvolgono ogni giorno, siamo spiaciuti che con noi non ci sia Manuel e chissà ... magari anche lui avrà avuto incontri sereni... 182 km di fatica, nuovi amici e tanta generosità.

p.s.

 

La strada per arrivare fino a qui se non fosse stato per la pioggia battente, ci ha offerto a tratti dei panorami indescrivibili con strade suggestive..,

2 SETTEMBRE 2017

Siamo arrivati al giro di boa, a 1.124km.

Se ieri è stata la tappa più lunga ed estenuante, 182km, oggi quella più breve, 49.7km ma.... non meno difficile, salire su per la montagna con un dislivello di 1.120m su 12km di salita e una pendenza del 11% è davvero dura.

Ma andiamo con ordine, l'accoglienza del nostro nuovo amico Danilo (pizzeriacosanostra.ch), ci ha permesso di riposare davvero bene, ad essere sincero avrei dormito anche più a lungo, svegliati verso le 7.00, ci siamo preparati e bevuto un caffè offerto, manco a dirlo... abbiamo raggiunto Manuel, ci siamo chiariti in totale armonia sulla disquisizione della giornata passata e siamo partiti con in testa un solo obiettivo 😅😅😅, NON SBAGLIARE STRADA.... 😜.

Prima metà verso Chur, 31km che scorrono in serenità ma con ormai la nostra fedele compagna, la pioggia, a rendere più entusiasmante la cosa, i gradi che scendono continuamente, da 12 arriveremo a Parpan con 8 gradi (Parpan invece che Lenzerheide, che dista solo 2 km, per il fatto che qui avevamo la possibilità di trovare un riparo per la notte).

Da considerare che a Chur, ci siamo dovuti fermare per prendere qualcosa di più pesante che non avevamo messo in conto, la proprietaria del negozio, Arianna, si è dimostrata davvero gentile, facendo il cambio in valuta nostra, e non come fanno molti qui in Svizzera che un franco lo considerano un euro...

Da Chur inizia la salita, guardare dal basso le montagne, sembra persino impossibile pensare di pedalarle, ma con un'onesta fatica si può fare tutto, io pago un po' rispetto ai miei compagni il poco allenamento, ma siamo arrivati fino in fondo alla tappa.

 

 

La neve fa già da cornice sui monti, qualcuno qui ipotizza che potrebbe nevicare anche domani  (ma non preoccupatevi, puliranno le strade 😱😱😱😄😄😄)... Ora riposiamo sereni nell'ostello, domani è un'altro giorno, e lo affronteremo con lo spirito che fino a qui ci ha sostenuto...

Un momento di grande incontro e "GENEROSITA'" da parte di Danilo e del bellissimo incontro con i suo

3 SETTEMBRE 2017

Svegliati abbastanza presto, oggi c'erano da fare 61 km per arrivare a St Moritz, (per loro saranno 70), ricca colazione di quelle davvero cariche, e si parte.

Sembrerebbe un inizio di pioggia ma in realtà smette subito, siamo abbastanza coperti per l'arietta pungente che si percepisce. Direzione giusta, noi tre iniziamo la nostra tappa, siamo nelle montagne e le cose qui devono funzionare al meglio... "al meglio"... 😢😢😢 sono senza parole... lo sforzo prolungato di questi giorni ha presentato il suo conto, precisamente ha presentato il suo conto a me, dopo circa 22km mi devo arrendere, un'infiammazione del tendine popliteo mi costringe a fermarmi.

Non voglio compromettere né la marcia dei miei compagni né tantomeno rischiare che questa situazione possa poi impedirmi di giungere al traguardo. Così a malincuore decido di tornare indietro alla città più vicina, Tiefencastel, e prendere un treno per St Moritz... 😢 Sono affranto, ma preferisco non rischiare.

I miei compagni invece tutto bene, Renato ha provato a starmi vicino, finché anche lui si è reso conto delle difficoltà a cui stavo andando incontro. Dopo esserci salutati, ha ripreso la sua strada, il nostro scalatore... è impressionante il modo in cui scala le montagne in bike, se non fosse che qualcuno si potrebbe risentire, direi che ha molto del "pirata"... Oggi ha dovuto affrontare anche lui la foratura di una gomma.

 

Mentre Manuel era già sparito in avanti tenendo un ottimo passo che lo porterà a chiudere  la tappa in serenità, anche se ha sofferto di alcuni problemi al cambio della bike (sistemato al meglio una volta giunto a meta grazie a Pablo e Heldler negozio shimano). Infine ci siamo ritrovati e deciso di fermarci qui a St Moritz, abbiamo messo le tende su un prato vicino al laghetto, mangiato in un ristorante con un italiano (Giuseppe e il cuoco Renato) che ancora una volta viste le sue possibilità non essendo il proprietario e dovendo già essere chiuso alle 19, ci ha fatto star bene, mangiare bene e spendere davvero poco per i costi di queste parti... Quindi affronteremo questa notte a -5 gradi sperando che non ci trovino ibernati domani 😄😄, spero anche che il ginocchio non mi dia troppi problemi per poter stare in compagnia dei miei avventurieri... A domani, si entra in Italia finalmente...

04 SETTEMBRE 2017

Svegliati al mattino presto coperti interamente dal ghiaccio sulle tende e tutt'intorno nel prato, abbiamo battuto i denti e ci siamo alzati con mani e piedi gelati, una situazione surreale e tremenda.

In queste due tappe è successo di tutto, purtroppo ho dovuto sostare ancora un giorno, il ginocchio non andava e rischiare mi sembrava stupido, lo come due stoici guerrieri hanno affrontato due passi incredibili, il Bernina e lo Stelvio dove si sono addirittura trovati in mezzo ad una nevicata.

Comunque, partiamo dall'inizio, innanzitutto il mio rammarico per non essere a pedalare, ma voi avete idea di cosa vuol dire arrivare a Merano da St Moritz?....

Un'impresa nell'impresa, da St Moritz dovresti andare fino a Milano, cambiare e arrivare a Verona, per cambiare ancora a Bolzano e poi finalmente dopo 9ore sei arrivato a Merano...

Per fortuna il bigliettaio di St Moritz, mi consiglia di fare la strada che torna indietro e alla fine dopo 3 treni e un bus giungo a Merano in circa 4 ore.. Ovviamente non poteva mancare una foratura che sono riuscito a riparare su uno dei treni presi...

Ma a me tutto sommato è andata ancora bene, intanto vorrei segnalare a Google maps che deve rivedere le sue coordinate, segnala da St Moritz a Merano 137km, ma.... Non sono reali, sono ben 203km. Cosicché i miei compagni dopo 128 km si sono fermati sullo Stelvio per fortuna loro in un albergo "folgore", in cui hanno trovato ospitalità, li ha fatto accomodare vicino al camino e accolti come degli amici facendogli pagare una cifra irrisoria per la notte e offrendogli da mangiare... Ma prima di arrivare all'albergo, a Ceppina si sono fermati in una farmacia "Compagnoni", dove anche lì sono stati riforniti di integratori... Per quel che mi riguarda invece mi sono trovato in un albergo a Merano che di albergo aveva poco così come la cordialità...

 

 

L'unica fortuna aver trovato una farmacia dove prendere il necessario per il mio ginocchio....

5 SETTEMBRE 2017

Dopo esserci sentiti al Cell, ci siamo dati appuntamento presso la stazione di Merano, percorsi i 75km che ci separavano, finalmente siamo di nuovo insieme, partiti per Bolzano dove dopo aver sentito il nostro grande sponsor "MONTURA", abbiamo preso nel corner le cose che ci mancavano per il freddo, avendolo sottovalutato alla partenza, Roberto B. ci ha subito messo in contatto con il responsabile del negozio, Marco, che con grande professionalità e gentilezza si è reso disponibile alle nostre richieste... Non possiamo che essere grati di far parte di questa collaborazione a scopo benefico con un'azienda così importante è così sensibile ai problemi altrui essendo impegnata oltre che con il nostro di progetto "PARIGIPECHINO", è impegnata nel solidale con altri molti progetti, da parte mia e dei miei compagni un sentito grazie.

 

Sapendo che ormai non avremmo potuto är altro che continuare, ci siamo rimessi allegramente sui pedali, per raggiungere Ponte Gardena e domani potremo raggiungere Cortina D'Ampezzo e rimanere ancora in linea con le tappe... Grazie a tutti voi che da casa ci sostenete... Un abbraccio da A.M.R.

6-7 SETTEMBRE 2017

Dopo aver passato una notte gradevole alla pro loco di Ponte Gardena, sveglia presto e colazione un po' cara se vogliamo, ma necessaria per poter arrivare a Cortina D'Ampezzo ... la strada??? Neanche a dirlo, si sale e pian piano ci troviamo sul passo Gardena, poi passo Valparola fino a raggiungere i 2.200m d'altitudine, sono stati davvero duri, ma alla fine con Renato che ogni tanto mi aspettava per controllare che il mio ginocchio reggesse (grazie di cuore Renato), alla fine ci troviamo su al rifugio, si tira un sospiro di sollievo, da lì in poi sarà tutta discesa fino a Cortina...

Manuel è andato avanti, stasera lo aspetta un incontro importante, la sua famiglia è giunta da Mestre per salutarlo, e devo dire che ha una famiglia meravigliosa, che si prende abbondantemente cura del suo pupillo...

Neanche a dirlo può non arrivare un temporale??? Certo che sì, così dobbiamo attendere una mezzoretta prima di riuscire ad andare a mangiare, io e Renato in una pizzeria (Al Ponte), mentre giustamente Manuel stava in famiglia...

Un problemino non da poco... dove andremo a dormire????

Beh dopo aver visionato le varie possibilità, l'unica alternativa sono le panchine all'aperto della stazione dei bus... 😱😱😱 devo dire che ormai non può scoraggiarci più nulla, fin qui abbiamo "dormito" in ogni situazione ma sempre con decorosa dignità... 😂😂😂 DEI BARBONI 😂😂😂...

p.s. non so come possa Renato sdraiarsi ovunque e addormentarsi giusto il tempo di chiudere la cerniera del sacco a pelo...

07 settembre

Svegliati presto ( non poteva essere altrimenti tra i bus che iniziavano a muoversi e la gente che faceva avanti e indietro), una buona colazione, e via alla volta dell'Austria.

La ciclabile

Cortina/Dobbiaco, è su una vecchia ferrovia dismessa, che sale lentamente ma pur sempre in salita verso altezze importanti, da capogiro, ma di un fascino incredibile, si trovano ancora le vecchie stazioni con la loro storia, i loro vissuti, come se il tempo non si fosse mai fermato, con un po' di immaginazione riesci a vedere persino lo svolgere delle mansioni di uomini e donne ben definito e organizzato tra loro, e i bambini che venivano accompagnati a scuola su automobili trasformate per muoversi su rotaie, incredibile, così come tutto lo scenario che ci sta venendo in contro, che si srotola sotto il muoversi delle nostre bike, oltre c'è solo un piacevole silenzio... Arrivati a San Candido, ci aspettiamo da un momento all'altro di varcare la vecchia frontiera e così infatti sarà.

Non ci fermiamo di pedalare, uno dietro all'altro scambiandoci di volta in volta il posto di chi davanti traina gli altri, maciniamo km fino a Lienz, qui è l'ora della fame, mangiamo qualcosa e poi ancora per gli ultimi 40km, fino a Dellach, solo un km prima di Greifenburg, ma qui abbiamo trovato una sistemazione per la notte, da notare che anche oggi la nostra se pur minima razione di pioggia (ci ha sorpreso giusto 2 km prima) l'abbiamo presa, di positivo, il fatto che non essendoci posto, ci hanno offerto di dormire a titolo gratuito nella sala della TV... Soldi risparmiati e investiti in un ottima cena.

Siamo a 1.668km percorsi in 14 giorni, sembra ieri che ci muovevamo sotto la Torre Eifel da Parigi, ignari di ciò che avremmo incontrato, e ancora che dobbiamo incontrare, giornate dure e piacevoli allo stesso tempo che hanno messo in risalto il buono e il meno buono di ognuno di noi, permettendoci di conoscerci e di legare un'amicizia, in fondo eravamo tre sconosciuti desiderosi di affrontare quest'impresa così ostica ma con un fine nobile che è l'obiettivo di questa iniziativa, grazie anche a tutti gli sponsor che ci permetteranno e per cui cercheremo di concludere l'impresa nei tempi stabiliti, grazie anche a chi ci sostiene da casa, che ha un'importanza non certo minore, e gli amici che ci spingono sui pedali con frasi d'incoraggiamento...

 

 

8 SETTEMBRE 2017

Anche oggi le emozioni non sono mancate...

Ci siamo svegliati non molto presto (già che eravamo sotto un tetto con docce calde ne abbiamo approfittato)... Comunque verso le 8.00 dopo una abbondante colazione ci siamo messi in marcia, da Dellach a klagenfurt, ben 130km con 650m di dislivelli, tappa facile e come dicevo prima ricca di emozioni.

Da segnalare che appena un paese prima, Velden, è in corso il più importante raduno europeo di Harvey Davidson (uno spettacolooooooo), centinaia e centinaia di mostri di ogni genere e fantasie, non mancano le coreografie tipiche di questi raduni, da notare l'accoglienza dei locali nei confronti di un mondo che si muove su due ruote...

Noi invece con le nostre bike ci siamo fatti strada su ciclabili meravigliose (grazie Austria), trovandoci al lato del fiume Drava, che nasce a Dobbiaco e sfocia nel Danubio al confine tra la Croazia e la Serbia (difatti lo continuiamo a incrociare nei vari paesi che attraversiamo), o come nell'arrivare qui in tappa, intorno al meraviglioso lago Il Wörthersee, è il più grande lago della Carinzia, in Austria. Si snoda con forma allungata per 16,5 km tra Villaco e Klagenfurt, con una larghezza massima di 1,5 km. Quando la natura non oppone resistenze offrendo paradisi per gli occhi, è davvero un piacere e una fortuna poterla ammirare, in questo momento penso ai Caraibi e a ciò che la natura sta riversando con questo nuovo ciclone "IRMA" e ci sentiamo davvero fortunati...

Pedalare oggi tra salite e discese con questi paesaggi è risultato riposante, peccato per Renato che soffrendo un po' di sinusite sta accusando il cumulo di situazioni (vuoi dormire all'aperto o pedalare sotto la pioggia, in più mettici la fatica incessante di giorni sui pedali), che si stanno sommando in termini di debolezza.

Per il resto devo dire che oggi NON HA PIOVUTO... sembra impossibile ma vero e almeno per quel che mi riguarda mi sono proprio divertito a pedalare... Ora ci iniziamo a rendere conto che questa prima parte della "PARIGIPECHINO" sta giungendo al termine, sono solo 4 i giorni che ci dividono da Budapest, ma come spesso succede in queste avventure, vorresti andare fino in fondo alla meta, quella finale di Pechino, senza fermarti, senza ascoltare il tempo, vivendo nella realtà delle emozioni che il cicloturismo sa offrire, ecco il mio pensiero va lì.

Questa notte dormiamo in un angolo di prato di un monastero (ancora grazie), ma se posso fare un appunto, ci hanno trattato molto meglio persone che non hanno a che fare con la religione, non dico che avrebbero dovuto offrirci il grand hotel, ma a giudicare dalla struttura e dalle camere/sale e anfratti liberi, forse un posto al coperto potevano anche darcelo....

Va beh.. l'importante è che siamo qui e che domani usciremo anche dall'Austria per passare in Slovenia...

 

 

 

9 SETTEMBRE 2017

Le giornate vanno più veloci di quanto noi riusciamo a pedalare, non so più se siamo noi a inseguirle o loro che ci corrono dietro... Dormito all'umido e alzati presto proprio per non continuare a stare in una situazione sgradevole, il primo sorriso arriva dalla cameriera del bar dove ci fermiamo a far colazione e caricare un po' le utenze, oltre il sorriso è davvero gentile, si preoccupa persino delle bike facendole mettere al riparo nel momento in cui alcuni ubriachi si trovano a passare nella via... E ottime sono anche le torte e brioche che ci porterà al tavolo insieme ad un buon tea caldo... Si parte per lasciare Klaghenfur e l'Austria, alla volta di Maribor e della Slovenia, 130km, 700m circa di dislivelli, il classico sali e scendi che ti spezza le gambe ma che non può fermare tre leoni ormai prossimi ai 2000km... Per l'esattezza, 1972... Come sempre la strada e i paesaggi cambiano, si trasformano e danno movimento al tempo scandito dai giri dei pedali, gli occhi si riempiono di ogni singola fotografia che la mente, e non solo gli strumenti, riesce a catturare. Poi mettiamoci anche le persone, non so più neanche quante in un giorno ne incontriamo e con cui scambiamo parole o informazioni stradali, ma quelle per cui valga la pena raccontare sono poche, ma semplicemente uniche e meravigliose, come Branco e Silva, ci finiamo contro, chiedendo se fossimo sulla strada giusta e notiamo che la loro casa è circondata da uva fragola, matura, e la nostra sfacciataggine non tarda ad arrivare ma con grande gioia da parte di chi invece si deve separare da qualcosa di proprio e con il cuore te lo offre, facciamo qualche foto con questi visi paciocconi e sorridenti, Silva a un certo punto ci porta anche delle "vitamine "... pesche che anche in questo caso ci offre per il viaggio, dovrei esserci abituato a certe generosità, così come ai rifiuti di altre persone, eppure tutte le volte rimango piacevolmente spiazzato da tanta bontà. Ma la giornata deve ancora finire, mancano ancora una cinquantina di km.  e solitamente sono proprio i più duri. Com'è quel detto? Un giorno in paradiso è uno all'inferno? Bene ieri è stato l'inferno in termini di ospitalità, oggi il paradiso, sì perché quando incontri una persona come David, proprietario di un meraviglioso e prestigioso ristorante nel centro di Maribor, che..... Questa voglio raccontarvela nel dettaglio, perché persone come Danilo della pizzeria "cosa nostra", e David del ristorante "Florianu" la vita riescono a fartela vedere davvero in un altro modo. Quindi, capitiamo nella piazza centrale di Maribor alle 17.00 circa, siamo affamati e stanchi,  per caso ci sediamo lì sulle sedie del Florianu, si ordina da bere e dei Fish and chips, che per un cambio dell'olio da frittura tarderanno ad arrivare con le più sentite scuse del cameriere, ottime e leggere, arriva il momento di andare a pagare il conto e David dopo aver capito cosa stavamo compiendo, ci vuol regalare una bottiglia di spumante che in sloveno ha un'altro nome (perdonami David ma non lo ricordo).. Vista la gentilezza, decidiamo di lasciarla lì in frigo e di berla più tardi a cena... La cena, "LA CENA", qualcosa che in 16 giorni e chissà quanti altri prima, settimane, mesi, anni... non ci era mai capitato, seduti in un ambiente davvero accogliente coreografato da uno staff competente e lui, non solo il proprietario (che parla anche molto bene l'italiano), ma la sua cultura in termini globali, è strepitosa, ti incanta, decidiamo di metterci nelle sue mani, e ovviamente non potevano fare meglio. Una CENA perfetta, ma la cosa straordinaria è il momento del conto, cioè solo 9 € per le grappe.... Avete capito bene, ci ha voluto omaggiare non solo della sua gradevole presenza, ma ci ha anche offerto questa stupenda serata ospiti nel suo mondo... Dopo certi momenti, anche la stanchezza sparisce, il cuore si colma di gratitudine nei confronti delle persone così. Grazie David, il nostro è solo un arrivederci, il nostro impegno sarà di tornare a trovarti...

10 SETTEMBRE 2017

Ieri vi ho lasciato dicendovi che oggi saremmo entrati in Ungheria, errato, in realtà siamo prima entrati in Croazia, quindi con l'Austria e la Croazia sono 7 stati attraversati, solo oggi tre: Slovenia, Croazia e Ungheria... Da paura 😱😱😱🚴🏻🚴🏻🚴🏻, comunque, 140km percorsi anche oggi, fino alla Croazia al confine con l'Ungheria, le strade potevano sembrare noiose ma anche rilassanti, a Putuj, abbiamo avuto la possibilità di ammirare un paese medievale davvero particolare, lungo tutto il viaggio abbiamo sofferto il continuo attacco di formiche volanti che a sciami si incontravano, per ben oltre 90km. Poi, una volta entrati in Ungheria, a Leteney, la strada degli ultimi 28km ha provato a disarmarci, grandi salite alternate da altrettante discese, le gambe a questo punto si muovono per inerzia, come se non fossero più parte del tuo corpo, il cuore resta calmo cercando di non sovraccaricare il peso della spinta sui pedali, mentre la mente era immersa per ognuno nei propri pensieri, non so quelli degli altri, ma i miei erano rivolti a tutto ciò che fin qui ha rappresentato questo viaggio...

La Slovenia mi ha colpito positivamente, vuoi anche per le situazioni e per il nostro nuovo amico David, la Croazia non posso giudicarla, il piccolo tratto attraversato non fa testo, un piattone di strada e un'aperta campagna, questa è l'unica sensazione, ma son convinto che la Croazia sia molto di più... (verro' a constatarlo personalmente).

L'Ungheria... qui sembra di essere tornati in dietro di almeno quaranta anni, tutto sembra voler dire che non interessa ciò che il progresso abbia fatto (forse è meglio così), se non fosse per lo scandire di alcune auto che riportano al tempo presente.

Campi coltivati a perdita d'occhio e ancora vedi nella gente l'attaccamento alle tradizioni...

Siamo giunti alla meta, Nagykanizsa (nome assolutamente difficile da pronunciare), e ormai siamo prossimi alla metà, ancora solo due tappe per arrivare giusti a Budapest. Con oggi sono 2.112 km....circa 200 mancano alla fine di questa prima tappa 🚴🏻🚴🏻🚴🏻🚴🏻😅😅😅😅, e già stiamo pensando a come organizzare la prossima, trovare accordi con nuovi sponsor e facilitare il più possibile la percorrenza in bike, sia in termini di strumentazioni che per quanto riguarda la tipologia di bici da utilizzare... Certo che chiunque legga questi post e voglia anche far parte della raccolta fondi.... Ricordo di leggere quale è lo scopo di questa avventura e se volete farne parte, sul sito troverete tutte le indicazioni che riguardano sia il motivo che i dati per il vostro contributo... Come sempre, a domani per le nuove foto e resoconto ...😅🚴🏻👍🏼😅🚴🏻👍🏼

11 SETTEMBRE 2017

11 SETTEMBRE 2017

Eccoci qui, manca solo un giorno, 113 km circa. Sono passati 18gg. Le tappe le abbiamo rispettate con grande gioia nel cuore....

Partiti verso le 7.00 da Nagykanizsa, ci aspettava una tappa piuttosto semplice, e così è stato... Il panorama era noioso fino all'arrivo sul lago dove è mutato completamente, prima un'aperta e verdeggiante campagna, poi scorci di meraviglie che si appoggiano con dolcezza sulle acque calme del lago.... 126 km per arrivare in un bellissimo paese, Siófok, forse in questo caso le foto conteranno più che le parole...  Domani sarà la volta di Budapest, a pensare a 18 giorni fa non avrei neanche immaginato di arrivare con così tanta energia... I miei compagni d'avventura sono anche loro presi da questo momento, che ha un significato particolare per noi e per le persone che ci sono state vicine, forse se avessimo avuto le possibilità, era da prendere in considerazione il fatto di continuare e giungere a Pechino, ma va bene anche così, ci saranno incontri, foto e video inediti a raccontare di noi e della nostra esperienza, e ancora,  i prossimi anni porteranno nuovi racconti e altrettante foto... Da parte nostra cercheremo di capire come rendere visibile e mettere insieme tutto il materiale sia per conferenze che per un book fotografico. Noi non ci fermiamo qui, vogliamo mantenere fede al patto di raccogliere più fondi possibili per chi ha veramente bisogno.  Un abbraccio dal vostro bikeranji...

12 SETTEMBRE 2017

È giunto il momento, so che dovrò preparare le mie cose per l'ultima tappa, oggi arriviamo a Budapest, solo nel formulare il pensiero, sembra già una magia, ma non sarà così per alcune problematiche che incontreremo proprio nell'ultimo giorno.

Intanto partendo con ordine iniziamo dalla giornata sui pedali, tutto procede bene in questo senso, alla fine saranno 130 i km. percorsi, ma purtroppo tra cambi obbligatori dove la strada principale, la 7, di volta in volta cambia e a tratti è percorribile in bike e altri devi fare giri all'interno dei paesi perché diventa vietata, ma tutto sommato questo sarebbe il male minore, arriviamo a Budapest, il sorriso sui nostri volti compare come l'aver visto un miraggio, salgono le emozioni, di colpo non siamo più al fianco del fiume Drava che ci ha fatto compagnia per centinaia di km, siamo sul Danubio... che emozione, Budapest ci viene in contro e noi ci buttiamo tra le sue braccia... ma... Purtroppo per noi non saranno braccia che accolgono ma braccia ostili, non voglio dire è non lo dico che gli ungheresi e l'Ungheria sia questo, ma in questo frangente noi siamo stati sfortunati.

È una città molto grande, con diversi centri, trovare una posizione giusta non è certo facile, ma decidiamo di affidarci a booking, e così troviamo un ostello nelle nostre vicinanze (premetto che abbiamo dormito ovunque e in ogni situazione, ma arrivare a Budapest e dormire separati in camerate con persone sconosciute non era nei nostri programmi), non è esattamente ciò che cercavamo. 

Ancora booking, stavolta sembra decisamente meglio, un mini appartamento ad un prezzo onesto, peccato che dalle 17.30 fino alle 20.30 non verrà nessuno a fare il check-in, e quando questa si presenterà, dovrà ancora preparare i letti... 😱😱😱😱😡😡😡😡 sono arrabbiato e sconvolto, di fronte alle nostre lamentele in un inglese poco comprensibile (o quello o l'ungherese) ci troviamo a farci le nostre ragioni, dopo tre ore passate al freddo, in un portone senza alcuna indicazione dell'appartamento, alla fine verremo buttati fuori.... E increduli cerchiamo subito un'altra sistemazione sempre via booking, e facciamo la prenotazione, in pochi minuti siamo lì, stavolta fuori dal portone troviamo la targa e il telefono, chiamiamo e di tutta risposta non veniamo accettati perché siamo fuori orario check-in... "Da non crederci"... in tutta la mia vita non mi era mai capitato niente di simile, siamo a 3 nello stesso giorno, abbiamo fame e freddo e così decidiamo di mangiare intanto che continuiamo a cercare qualcos'altro, mangiamo discretamente bene, non benissimo, ma la cosa pazzesca è che alle 10 non si può più né ordinare ne altro perché chiudono tutti, almeno qui ci è andata ancora bene, abbiamo fatto giusto in tempo.... Finalmente troviamo un'altro ostello H24, ci andiamo subito, alla fine siamo distrutti e entrambi ci buttiamo in letto... Sveglia al mattino, dobbiamo prepararci per gestire il rientro a casa, prima di ogni altra cosa una bella doccia calda... "CALDA" 😂😂😂😂 ovviamente no...😂😂😂😂 ci faremo tre belle docce fredde, motivazione? La caldaia non funziona...!!!😱😱😱 su 4, non uno da sufficienza... Incredibile, pronti a uscire altra batosta a colazione, anche qui troviamo che la gentilezza non è compresa nel servizio, ma ormai ci ridiamo sopra...

Giro turistico in città, davvero hanno delle meraviglie, Budapest è bella, il centro delle chiese, il parlamento è quello che siamo riusciti a vedere compensa di gran lunga ciò che dietro la bella facciata Budapest nasconde, forse non ci saranno immigrati, ma moltissimi sono i barboni disseminati ovunque, così come il degrado che si nota in pieno centro... Sembra di essere davvero indietro nel tempo... Arriva l'ora di salutarci, Manuel ha deciso che visto il tempo a sua disposizione, proseguirà fino a casa in bici mentre io e Renato prendiamo la strada per l'aeroporto. Gli ultimi 21km (ho rischiato i miei 21 grammi), i più terrificanti, addirittura una macchina mi prenderà in pieno il manubrio con lo specchio, facendomi quasi cadere, l'inciviltà stradale è imbarazzante e spesso ci siamo trovati in difficoltà, per fortuna incontriamo un inglese che con la sua E-bike, ci scorterà fino al terminal (credo che senza di lui non so come avremmo potuto trovare le strade che ci ha fatto fare), ora il problema sarà di trovare cartone per imballare le bike (che non troveremo) e alla fine comunque in qualche modo tutto si è risolto.

Per concludere, 2320 km 19.000m di dislivelli passivi (salite) 6 passi tra le Alpi, 7 paesi attraversati (Francia, Svizzera, Italia, Austria, Slovenia, Croazia e Ungheria), velocità minima 4 all'ora e massima 76 orari... Io 2 forature, Renato 1, qualche sistematina ogni tanto alle bike che comunque non essendo da viaggi si sono comportate egregiamente.

Per quest'anno siamo arrivati dove ci eravamo prefissati, l'appuntamento è fissato alla prossima estate, da Budapest riprenderemo la nostra marcia per Pechino arrivando a San Pietroburgo la seconda città della Russia...

Ancora un ringraziamento a tutti voi che ci seguite e che spero vi prendiate a cuore la motivazione per cui questo viaggio è iniziato, ai nostri sponsor che in questo anno di preparazione vedremo di far crescere... E ai miei compagni di viaggio Manuel e Renato per ciò che abbiamo condiviso fino a qui. 😊🚴🏻🙏🏼 

Continuate a seguirci perché vi aggiorneremo ogni volta che sarà necessario... 

 

ARRIVEDERCI....